martedì 26 maggio 2015

Il tempo del padre a Fonte Avellana, 26-28 giugno 2015



Fonte Avellana 
26-28 giugno 2015

Il tempo del padre


Il tema (in questo periodo di apparente o reale eclissi del ruolo del padre) può essere declinato con libertà: una riflessione, un reading poetico, un racconto, una piccola performance teatrale e/o musicale, un’opera d’arte, un mini laboratorio… ci riuniremo nello Scriptorium (v. foto a lato) calcato da Dante. La kermesse, calorosamente ospitata dai monaci camaldolesi (in primis dal priore Gianni Giacomelli) nello splendido monastero camaldolese di Fonte Avellana, è aperta a tutti gli interessati credenti e non (anche come semplici uditori, che possono comunque intervenire nei vari dibattiti). Si parte alle 15.00 di venerdì 26 giugno per finire alle 16.00 di domenica 28 giugno. Il costo totale del soggiorno dalla cena di venerdì al pranzo di domenica è di € 110,00 (€ 90,00 a testa per chi sta camera doppia o a più letti e solo € 80,00 per chi ha meno di 35 anni, anche in singola). È possibile prolungare il soggiorno e pranzare già da venerdì (ogni pasto extra € 15,00) accordandosi direttamente con i monaci). Verranno fornite coperte e lenzuola ma è necessario portare gli asciugamani. È richiesta la presenza per tutta la durata della kermesse: questo per creare un'atmosfera conviviale di attenzione ed ascolto, rispettare il silenzio e la vita liturgica e i momenti di preghiera dei monaci (ai quali chi vuole potrà partecipare) e staccare veramente, sia pur per pochi giorni dal rumore quotidiano. Si possono portare libri, cd e altro materiale per vendite/scambi informali e autogestiti o per donarli al monastero. Chi suona uno strumento è pregato di portarlo. 

Le prenotazioni (anche dei pasti extra soggiorno) vanno fatte allo 0721-730261 (si prega di telefonare intorno alle 13,00 o dalle 20,00 alle 21.00) o via mail a foresteria@fonteavellana.it (inviare per conoscenza anche a info@faraeditore.it informando con cortese sollecitudine di eventuali impedimenti).

Venerdì 26 giugno 

15.00 Presentazione del convegno con saluto del Priore Gianni Giacomelli e di Alessandro Ramberti, moderatore della kermesse.



15.15 Il silenzio paterno – Paolo Pistoletti (1964) lavora come bibliotecario presso la biblioteca comunale di Umbertide. Terminati gli studi in Giurisprudenza e in teologia, ha continuato ad approfondire i contenuti di alcune correnti spirituali d’occidente e d’oriente ampliando, allo stesso tempo, la sua ricerca poetica. Ha pubblicato la silloge Legni (Ladolfi Editore 2014) e i contributi “Legni, una lettura devadatta”, (nel volume Dove sta andando il mio italiano?, Fara 2014) e “Il paesaggio della parola” (ne Il luogo della parola, Fara 2015 ). Collabora con il blog letterario Compitu re vivi. Dal 2010 cura e conduce Arcipelago, il programma di letture e poesia di RadioRCC. Sta lavorando, con il musicista-bassista Manuele Cambiotti, al progetto “Devadatta, vedo la parola che suona”.

15.30 Declinazioni di paternità – Anna Maria Tamburini, riminese, si è laureata in Letteratura Italiana con il prof. Ezio Raimondi presso l'Università di Bologna. Ha portato all'attenzione della critica l'opera di Agostino Venanzio Reali promuovendo incontri e convegni di studio, dei quali ha curato gli Atti: Dipingere laparola (Padova 2006) e Per analogia (Roma 2012). Ha dedicato saggi a M. Guidacci, C. Campo, E. Dickinson, T.S. Eliot, alcuni dei quali confluiti nel volume Per amore e conoscenza (Caltanissetta 2012). Scrive articoli e recensioni. Nell’ambito della poesia ha pubblicato i libri Colibrì (Fara 2010) e A mio padre (Helicon Edizioni 2014).


15.45 Est pater in rebus. Riflessioni comunicative su padri e media – Andrea Parato è nato a Rimini nel 1979, ma vive a Riccione dal 2008. Ha pubblicato saggi sulla comunicazione, racconti e sillogi di poesia (trovi i titoli in www.andreaparato.com) e ha vinto diversi concorsi letterari. Oltre alla formazione (tiene incontri in tema di comunicazione), si occupa di editoria e di web editing. Ha partecipato ad “Anima d’Autore” su Icaro TV.

16.00 Assicurazione sulla vita – Lucia Grassiccia è arteterapeuta e vivo a Milano (ma la sua terra è la Sicilia, e Modica la città che nel 1986 la riversò sul mondo). Inizia a scrivere articoli per il progetto Hzine, presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, e per il quotidiano web Ondaiblea. 
Collabora con le testate Artribune e Look Lateral per interrogarsi e interrogare sull’arte. Nel 2013 pubblica con Prospero Editore (di cui cura la Rubrica di racconti brevi Letteratura espressa) il suo primo romanzo ebook, Elevator.

16.15 “E 'n la sua voluntade è nostra pace” – Daniele Gigli (Torino 1978) lavora come archivista documentalista, consulente di comunicazione e digital curator. Ha pubblicato i libri di poesia Fisiognomica (2003) e Presenze (2008), oltre ad alcune traduzioni da T.S. Eliot, tra cui Gli uomini svuotati (2010) e Mercoledì delle Ceneri (2014). Collabora con il quotidiano on-line Il Sussidiario e le riviste Studi cattolici e Biblioteca di via Senato. È in corso di pubblicazione il suo nuovo libro Fuoco unanime.

17.00 Concetti paternali: padri e patrigni – Chiara Dall'Ara ha 40 anni, segnati da piccole e grandi tragedie. Dieci anni fa ha lasciato la sua Cesena per andare a vivere in provincia di Bologna. Diventare madre le ha provocato un cambio di rotta… Ha pubblicato Essenze di giorni sognanti. Lettere ai tempi dei social network (Edizioni Sensoinverso 2015) ed è inserita nell'antolgia Il luogo della parola (Fara 2015).



17.15 Il senso prezioso della vita – Mario Campagnuolo è nato a San Felice a Cancello il 3 novembre del 1937. San Felice si trova nella valle che scende dal valico delle Forche Caudine dove i Sanniti costrinsero i Romani a passare sotto le loro lance incrociate. Nell’aprile del 1963 Mario ha sposato Annamaria, sorella di un suo compagno di classe alla Nunziatella. Con lei ha condiviso una lunga avventura di vita, densa di viaggi e rocamboleschi trasferimenti. Nel 2002 Mario, dopo quaranta anni di lavoro in prima linea, ha smesso di fare l’ingegnere, ha cercato un nuovo scopo di vita ed è divenuto scrittore a tempo pieno. Dal 1989 al 2011 è stato redattore della Valle di Suessola, un periodico locale. Ha fondato e diretto per 4 anni il «Notiziario (ir)regolare» della Associazione ex Allievi della Nunziatella. Ha pubblicato due romanzi: Come il mare nel 2010 e Opera dei Pupi. Italiani tra due guerre nel 2013. Fresco di stampa: E si confonde il mio col tuo respiro.



15.30 Radici ed ali… reading da I segreti dell'universo – Nadia Chiaverini vive e lavora a Pisa. Dopo la laurea in giurisprudenza, un lavoro impegnativo presso vari uffici giudiziari, una famiglia, 2 figli nell’età di mezzo (titolo della sua prima silloge) ha scoperto la poesia. Era l’anno 2000: la poesia ha prodotto in me uno straordinario effetto di scavo interiore, di meraviglia, e mi ha permesso di iniziare un percorso di conoscenza e comunicazione sull’importanza e sul valore della parola poetica, per accedere nei meandri più profondi della mente, all’inconscio, all’oltre, al significante. Ama la poesia “onesta”, scevra di formalismi e finzioni letterarie, e legge soprattutto poesia moderna e contemporanea, sia cartacea che su riviste on line. Si interessa di filosofia, sociologia, antropologia e psicologia. Ha pubblicato varie raccolte di poesie, l’ultima si intitola I segreti dell’Universo, CFR Edizioni 2014. Altre poesie con interventi critici sono pubblicate ne I Quaderni dell’Ussero, Puntoeacapo 2013. Altri versi sono inseriti in blog letterari, riviste (di recente in Poeti e Poesia n. 33 dicembre 2014) e in molteplici antologie, tra cui L’Impoetico mafioso. 105 poeti per la legalità, CFR 2012; Il ricatto del pane, CFR 2013; Unanimemente, ed. Zona 2011; Cuore di Preda CFR 2012; Keffiaeh, intelligenze per la pace, CFR 2014; Homo eligens, deComporre edizioni 2014. Con l’associazione Chiamiamola Annina ha partecipato a vari progetti per diffondere e sostenere la cultura femminile. Fa parte del gruppo Libera…mente scrivere, con cui ha partecipato a pubblicazioni collettive, anche un testo teatrale in e-book Un gatto nella nebbia. Partecipa a circoli culturali, manifestazioni letterarie e letture pubbliche.

17.45 Dibattito e lancio del laboratorio serale Paternità oltre il tempo a cura di David Aguzzi e Letizia Fabbri (v. sotto). Tempo libero.

18.30 Vespri (per chi vuole) 


19.30 Cena


21.00 Di Padre in Figlio, da figlio a padre: ovvero della necessarietà della croce Roberto Battestini, nato a Pescara nel 1966, è sposato e ha otto figli. Si dedica dal 1994 al fumetto come autore, curatore di mostre e sceneggiatore. Laureato in lingue, docente e poliglotta, traduce testi specialistici e fumetti dal 1986. Partecipa a mostre in Italia e all’estero. Vincitore del premio Fumo di China nuovo autore nel 1999 e a Forte dei Marmi nel 1996, 1° premio Arena! di Bologna nel 2007, 1° premio SatirOffida 2008, 1° premio Fede a Strisce a Rimini nel 2009 e nel 2010. Nel 2009 Bottero pubblica la sua autobiografia a fumetti: Fratelli. Per la casa editrice Ave di Roma realizza la collana “Salmetti a fumetti” e “Versetti a fumetti” e ha pubblicato nel 2011 Francesco l’amico di Dio e Beato Karol, vita parole e sorrisi di Giovanni Paolo II. Dal 2007 realizza il progetto Catecomics con le Edizioni Dehoniane di Bologna, ultimi volumi: Genesi. E la luce fu!, Apocalisse, I profeti, Salmi, Atti degli Apostoli. È inserito in Scrivere per il futuro ai tempi delle nuvole informatiche (Fara 2012). Ha esposto i suoi quadri nella mostra personale In itinere. Opere 2007-2012 presso il Circolo Aternino in Corso Manthonè a Pescara. Nel 2016 uscirà il romanzo a fumetti Acarosangue (di cui un assaggio ne Il luogo della parola, Fara 2015). Web: www.battestini.it

21.40 In cerca di un Padre – Alex Celli è un riminese del 1979 ed insegna religione. «Ambisce a cambiare il mondo “almeno un pochino” nei panni del maldestro uomo pollo (…) descritto in Chicken Breast e Il ritorno di ChickenBreast (…). Alex-Chicken inventa una scrittura scoppiettante quant’egli è nella realtà, maldestramente vive diverse avventure tra gli sguardi beffardi dei passanti e proprio come l’Hidalgo cerca di svincolarsi dalla realtà in cui vive. Cervantes inventò il personaggio per mettere in ridicolo una letteratura che celebrava cavalieri impossibili e non era in grado di descrivere i tempi che stavano cambiando non solo nella Spagna seicentesca. Celli non inventa, descrive sé stesso, descrive l’uomo contemporaneo cui la realtà limita l’immaginazione e spegne la fantasia. L’uomo comune è impossibilitato a realizzare le proprie aspettative soffocato com’è dai condizionamenti sociali e da una quotidianità appiattente. Lo sguardo allegro ed ottimista di Alex ci narra storie fantastiche che si posizionano tra le fiabe, la mitologia ed il racconto (…).» (da un articolo pubblicato su La Piazza n° 43, feb 2013).

22.00 Paternità oltre il tempo con David Aguzzi e Letizia Fabbri – “… mi sembra una vita molto più lunga, quasi due o tre insieme… Letizia, mi dico, sei una grande... Ma quante prove hai superato, quanti traguardi hai raggiunto, quante soddisfazioni hai maturato e soprattutto, questo navigare, guarda dove ti ha portata… Il coraggio e l'esuberanza, l'ottimismo e la gioia, la passione e l'ostinazione, sono il segreto del mio essere oggi, a 52 anni, in salute e libertà, con tanta voglia di vivere e completare un sogno: Ca' Bianca, “l'accoglienza che cura”.
David Aguzzi è nato a Rimini. Vive a Riccione. È laureato in Sociologia e in Scienze della comunicazione. Socio di Teatro Aenigma
(Urbino), ha co-fondato la rivista Teatri delle diversità e le Edizioni Nuove Catarsi. È membro dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro; responsabile del Coordinamento Nazionale
Teatro in Carcere, scrittore, saggista, più o meno poeta, drammaturgo e operatore teatrale. Tra le pubblicazioni: Il Dono di Davide. I Volontari e la rete di Solidarietà, … e cuchèl / il Gabbiano, Per
uscire dall’invisibile. Ha realizzato il corto Cambiamo Discorso? È inserito in Scrittura Felice (Fara 2013), Ascolto per scrivere (Fara 2014), Il luogo della parola (Fara 2015) e altre antologie. 1° classificato al Concorso “Viaggi di Versi”, Ed. Pagine, con la poesia Oggi. Nel 2014 ha messo in scena Mi fido di te e Il treno dei desideri recitati da giovani e adulti con patologie psichiche e disagio sociale.

22.20 Dibattito e risonanze sull'intera giornata e riposo

Sabato 27 giugno

8.00 Colazione

9.00 La paternità spirituale come risorsa antropologica – Andrea Ponso è nato a Noventa Vicentina nel 1975. Dopo studi letterari sta concludendo quelli teologico-liturgici. Si occupa di letteratura, teologia e traduzione dall'ebraico biblico e collabora come editor per alcune case editrici. Ha pubblicato testi di critica e poesia in varie riviste, mentre il suo ultimo libro, I ferri del mestiere, è uscito per Lo Specchio Mondadori nel 2011. Una sua nuova versione del Cantico dei cantici uscirà per Il Saggiatore nel 2015. Con Fara ha pubblicato Letture bibliche.


9.30 Buccia d'arancio e coda di porco – Maria Clotilde Pesci Schiavo, vive a Roma, è laureata in Scienze Politiche, è stata per lunghi anni insegnante di Materie giuridiche, ma, soprattutto, ha avuto cinque figli e ha cinque nipoti dai 36 anni ai 9. Il che spiega perché può dedicarsi alla scrittura soprattutto ora che ha raggiunto gli ottant'anni. Ha sempre amato, più che la Giurisprudenza, la Storia e i suoi approfondimenti. Un amore che l’ha sostenuta nel raccogliere negli anni, a spizzichi e bocconi a causa degli impegni della famiglia e dell’insegnamento, testimonianze e ricerche bibliografiche relative agli anni della guerra civile 1943- ’45 in Italia, di cui si è avvalsa per ambientare il suo lungo romanzo … tranne la memoria, pubblicato nel 2011, premiato nel Concorso letterario AlberoAndronico e 1° classificato, ultimamente, a La Spezia, nel Concorso Lett. Internaz. “Antico Borgo”. I suoi racconti “Le qualità dell’amore”, “La marina” e “Park Kul’tury” sono stati premiati rispettivamente nei concorsi La Girandola, AlberoAndronico e Pubblica con noi 2014 di Fara editore con inserimento premio in Opere scelte.



9.45 Tu mi dicevi: “Devi farti un nome” – Raffaele Urraro è nato nel 1940 a San Giuseppe Vesuviano dove tuttora vive e opera. Ha insegnato italiano e latino nei Licei. Giornalista pubblicista, collabora con le riviste «Secondo Tempo», «La Clessidra», «L’Immaginazione», «Capoverso», «Sìlarus». Ha pubblicato le seguenti opere poetiche: Orizzonti di carta, San Giuseppe Vesuviano 1980, poi Marcus Edizioni, Napoli 2008; La parola e la morte, Loffredo 1983; Calcomania, Loffredo 1988; Il destino della Gorgonia, poesie e prose, Loffredo 1992; Anche di un filo d’erba io conosco il suono, Loffredo 1995; La luna al guinzaglio, Loffredo 2001; Acroàmata, Poemetti, Loffredo 2003; Poesie, Marcus 2009; Ero il ragazzo scalzo nel cortile, Marcus 2011; La parola incolpevole, Marcus 2014. Saggistica: Poiein. Il fare poetico: teoria e analisi, Tempi Moderni, Napoli 1985; Giacomo Leopardi: le donne, gli amori, Olschki, Firenze 2008; La fabbrica della parola. Studi di poetologia, Manni Editore, San Cesario di Lecce 2011. Cultura popolare: ‘A Vecchia ‘Ncielo. Proverbi e modi di dire dell’area vesuviana, 2 tomi, Loffredo 2002; ‘A ‘Mberta. Canti e tradizioni popolari dell’area vesuviana, 2 tomi, Marcus 2006. Ha pubblicato, in collaborazione con Giuseppe Casillo, molte antologie di Classici Latini per il triennio delle Scuole Superiori, edite da Loffredo di Napoli, e una Storia della Letteratura Latina, in 3 volumi, edita da Bulgarini di Firenze.

10.00 Ostaggio del cuore – Elena Varriale è nata a Napoli, terra di mare e fuoco e nell’aria che respira ci sono oracoli di Sibilla e canti di Sirene. Sarà forse per questo, o per altri motivi a lei ancora sconosciuti, che si ritrova spesso alla deriva del sentire, nello spazio nebuloso della creazione. Naviga molto alla ricerca della parola e del verso giusti, ma solo quando raggiunge il suo “porto”… comincia a scrivere. Di viaggio in viaggio, ha scritto e pubblicato articoli, saggi e due raccolte di poesie (Lo so che sbaglio, Tracce 2007, e Solubile Scompiglio, Tindari Edizioni 2012). Suoi scritti (poesie e racconti) sono stati selezionati e pubblicati in antologie e riviste (Aletti, Giulio Perrone Editore, Lietocolle, Fara, Limina Mentis) e nel blog di Poesia Rai News curato da Luigia Sorrentino. Ha ricevuto riconoscimenti in premi letterari nazionali ed internazionali e nel 2012, il suo primo romanzo breve “Se sei nato caos non puoi diventare armonia” è stato pubblicato nell’antologia Faraexcelsior 2013.



10.15 Congiunzioni e rimarginature – Giuseppe Vetromile risiede a Sant'Anastasia (NA), una cittadina del vesuviano. Ama definirsi napoletano verace, essendo nato a pochi metri da Castel dell'Ovo. Si dedica alla poesia e alla narrativa fin da ragazzo, ricevendo riconoscimenti in importanti concorsi letterari nazionali. Numerosissimi i primi premi. Ha pubblicato 19 di libri di poesie, tra i quali, recentemente, Cantico del possibile approdo (Scuderi 2005), Inventari apocrifi (Bastogi 2009), Ritratti in lavorazione (Edizioni del Calatino 2011), Percorsi alternativi (Marcus Edizioni 2013), e un libro di narrativa con le Edizioni Kairos di Napoli. Suoi testi sono stati pubblicati in importanti antologie e inoltre collabora a giornali e riviste letterarie, anche online, per le quali cura recensioni e note critiche. Nell'ultimo decennio, non avendo più impegni di lavoro (è stato dipendente Fiat a Pomigliano d'Arco, occupandosi di impianti, manutenzione e tecnologie), ha intensificato l'attività letteraria, partecipando a convegni e rassegne, promuovendo e organizzando incontri e dibattiti sulla poesia e non solo. Ha curato le antologie: Attraverso la città (Scuderi 2011), Percezioni dell'invisibile (L'Arca Felice 2013); Ifigenia siamo noi (Scuderi 2014). Ha fondato il Circolo Letterario Anastasiano e fa parte di giurie in importanti concorsi. Ha ideato e cura il Premio Nazionale di Poesia “Città di Sant’Anastasia”. È presente in rete con diversi blog (Circolo Letterario Anastasiano, Transiti Poetici, Taccuino Anastasiano, Selezione di Concorsi Letterari, ecc.). La poesia è per lui essenza e verità di vita, da amare, seguire e curare quotidianamente, come qualsiasi altra attività artistica, con serietà e impegno costanti, ma anche con grande entusiasmo. La creatività, e quindi anche la poesia, favorisce l'intensificazione dei rapporti umani e sociali. Ne è pienamente convinto!

10.30 Il dialogo tra padre e figlio – Rita Pacilio è autrice in poesia e narrativa, sociologa, collaboratrice editoriale. Esperta in Comunicazione e Orientamento al lavoro (Bilancio delle Competenze) ha lavorato per il Ministero di Grazia e Giustizia presso la Casa Circondariale di Benevento. Per l’Università degli Studi del Sannio ha collaborato al saggio: Famiglia e società. Per Fara  ha pubblicato il saggio: “La fede come metafora comunicativa: è possibile la fede sociale?” inserito in Chi scrive ha fede? Sua recente raccolta poetica, con cui conclude il discorso sulla denuncia dei corpi emarginati e violati è: Quel grido raggrumato (La Vita Felice 2014).  

10.45 Mio padre – Marco Bottoni è nato il 30 Settembre 1958. Laureato in Medicina da 31 anni e scrittore dilettante da 15 afferma di fare il medico a tempo perso, e di non avere più molto tempo da perdere, data l’età. Scrive, citati in rigido ordine alfabetico: aforismi, certificati, curricula, dialoghi, lettere agli editori, liste della spesa, poesie, racconti, ricevute, romanzi, ricette, testi teatrali: cfr. Con il titolo in coda (Fara 2011) libro finalista a poi vincitore del Premio Martucci 2012 sez. Teatro. Più di qualche Editore non ha saputo resistere alla tentazione di pubblicare i suoi scritti, così che, incredibilmente, sempre più numerosi diventano, nel tempo, i suoi lettori. Ha vinto numerosi premi (nel 2014 il concorso Insanamente con il racconto “Tratto da una storia vera”, che ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica). Il 17 Gennaio 2006 ha corso come tedoforo per il Viaggio della Fiamma Olimpica di Torino 2006 nel Comune di Mira (VE). Suona la chitarra. 

11.00 Dibattito e breve pausa

11.30 Un tabù: l'amicizia – Nino (Nicola) Di Paolo, è stato Bibliotecario, fino al 31 agosto 2012, presso la Biblioteca Comunale di Pero, alle porte di Milano. Dal successivo 1° settembre è stato trasferito agli Uffici Amministrativi del Comune perché, in Biblioteca, “non produceva pensieri raffinati”. Dopo la Maturità Scientifica, aveva lavorato come operaio per cinque anni, dal 1977 al 1982, in una piccola fabbrica dove si costruivano componenti per auto e camion. Sarà forse a causa di ciò che non è riuscito poi a produrre “pensieri raffinati”? Ora, a 57 anni e con 38 anni di lavoro sul groppone, trovandosi, non si sa per quanto ancora, “ostaggio” del leggendario ticket Monti-Fornero, nei sempre più scarsi momenti da sottrarre al rigenerante riposo, prova a comunicare scrivendo. Con piacere. Ha pubblicato nel 2007, con Fara, un diario di viaggio dal titolo Anno Santo 1975 – da Milano a Roma a piedi e l’anno successivo, sempre con Fara, la raccolta di racconti Il primato della pietà. È comparso, con alcune sue composizioni e brevi saggi, su due antologie fariane: Lo spirito della poesia, del 2008, e La poesia, il sacro e il sublime, del 2010. Nel mese di maggio 2012 ha pubblicato con la Casa Editrice Montedit, di Melegnano, il saggio in versi Anteprima della Stoffa dell’Universo



11.45 Il padre e il silenzio – Annalisa Ciampalini è nata a Firenze e si è laureata in Matematica a Pisa. Insegna matematica nella scuola superiore. Nel 2008 ha pubblicato la raccolta di poesie L’istante Si Dilata (Ibiskos Editrice Risolo), nel 2014 la raccolta di poesie L’assenza (Ladolfi Editore). Alcune sue poesie, edite e non, sono state inserite in un Quaderno letterario “Alcyone 2000” (Miano Editore). Il concorso “Città di Salò” l’ha premiata per una poesia inedita. Ha passato molti anni a scrivere senza che l’idea di pubblicare la sfiorasse. Per questo motivo conserva diverse poesie e brevi racconti inediti. In seguito a particolari vicende, si è decisa a chiedere un parere ad una casa editrice di Empoli, città dove abita, che le ha proposto la pubblicazione. Le dà grande gioia vedere una poesia che prende forma e poter essere letta da persone competenti e profonde, a costo di ricevere anche critiche negative. Ama la musica e la letteratura di ogni tipo. Ama pensare allo spazio e alle galassie: le dà quiete e concentrazione. Si è accorta che scrive intorno a determinati temi: un tempo le poesie spuntavano isolate, senza un nesso evidente.

12.00 Dibattito
12.30 Pranzo e tempo libero

15.00 Il padre nel martirio della poesia – Laura Corraducci è nata a Pesaro nel 1974 dove risiede, è insegnante di inglese. Nel 2007 pubblica la sua prima raccolta di poesie con Ed. Del Leone dal titolo Lux Renova. Suoi inediti sono apparsi su Almanacco PUNTO della poesia italiana 2014, Puntoacapo Editrice, Gradiva con nota critica di Giancarlo Pontiggia, Almanacco dei poeti e della poesia contemporanea, Raffaelli Editore, col quale ha appena pubblicato Il canto di Cecilia e altre poesie. Nel 2012 organizza la rassegna poetica “vaghe stelle dell’orsa” (edizione 2015 qui)dedicata alla poesia contemporanea, nello stesso anno vince il concorso “La donna si racconta” sezione poesia. Sue poesie sono state tradotte in lingua spagnola e inglese. 


15.15 Paternità e monachesimo –Padre Gianni Giacomelli è monaco benedettino camaldolese nel monastero di Fonte Avellana (PU) dal settembre del 2003. Dall’ottobre del 2011 è priore nello stesso monastero alle pendici del Catria (www.fonteavellana.it). Ha effettuato studi classici e frequentato la facoltà di Giurisprudenza. Ha operato in una comunità per disabili. Dopo l’ingresso in monastero ha conseguito il master in Teologia cattolica a Strasburgo (Francia) con un memoire sul fenomenologo francese Michel Henry, Per una soteriologia immanente. Appassionato di filosofia e di opera lirica, teatro, poesia e psicanalisi ha partecipato a varie kermesse fariane ed è inserito in varie antologie fra cui: Chi scrive ha fede? e Scrittura felice

15.45 I padri dei nostri tempi – Caterina Camporesi è nata a Sogliano al R. Vive a Rimini. È psicoterapeuta. Già condirettrice de «La Rocca poesia» e redattrice de Le Voci della Luna, collabora con riviste cartacee comeGraphie e on-line come Fili d’aquilone. Ha pubblicato: Poesie di una psicologa (Euroforum 1982), Sulla porta del tempo (Edizioni del Leone 1996), Agli strali del silenzio (Istituto di Cultura di Napoli 1999), Duende (Marsilio 2003), Solchi e Nodi (Fara 2008), Dove il vero si coagula (Raffaelli 2011). È presente con Il tenace seduttore nel volume Per Cesare Ruffato (Marsilio 2005), con una poesia in Folia sine nomine (Marsilio 2006) e con sillogi ne La coda della Galassia(2005), La linea del Sillaro (Campanotto 2006), Poesia e Natura (Le lettere 2007), Vicino alle nubi sulla montagna crollata(Campanotto 2008). È stata pubblicata in riviste e nel web. Alcuni suoi saggi sono pubblicati nei volumi fariani: Lo spirito della poesia (2008), Poeti profeti? (2009), Salvezza e impegno (2010), Il valore del tempo nella scrittura(2011), Scrivere per i futuro ai tempi delle nuvole informatiche (2012), Chi scrive ha fede? e Scrittura felice (entrambi 2013), Letteratura… con i piedi (2014). Ha curato e tradotto L'Attesa di Pablo Gozalves (Sinopia 2007) e, con Claudio Cinti,Nel concavo privilegio della dismemoria di Cé Mendizábal (Sinopia 2010). Le è stata dedicata la Lettera in versi n. 41 (2012) a cura Rosa Elisa Giangoia. È presente nei cataloghi per il Centenario della morte di Giovanni Pascoli e in quello del pittore Carlo Ravaioli (entrambi Il Vicolo 2012).



16.00 Polvere padre polvere – Subhaga Gaetano Failla è nato a Scalea, nel respiro del Tirreno meridionale, in una dimensione culturale e metafisica di tipo patriarcale, àmbito tuttavia definito nel suo complesso dall’Ombra di madri e di deità femminili. Vive in Toscana, nei luoghi di babbo Geppetto, del suo bizzarro figlio Pinocchio e d’una evanescente figura materna, la Fata turchina. Autore di libri di racconti, è stato inoltre pubblicato in antologie e riviste ed presente  con varie “incursioni” nel web.



16.15 Metamorfosi di un mito – Maria Lenti, poetessa, narratrice, saggista, giornalista, è nata e vive a Urbino. Studiosa di letteratura ed arte: saggi, recensioni, interventi critici si trovano in volumi collettanei, in riviste e su quotidiani a cui collabora da decenni. In Effetto giorno, 2012, ha raccolto gli scritti di tenore culturale e politico; in Cartografie neodialettali, 2014, gli scritti su poeti neodialettali di Romagna e d’altri luoghi. Ha pubblicato poesie: Un altro tempo, 1972; Albero e foglia, 1982; Sinopia per appunti, 1997 (2° classificato al premio “Alpi Apuane”); Versi alfabetici, 2004; Il gatto nell’armadio, 2005; Cambio di luci, 2009 (finalista al premio “Pascoli”). Racconti: Passi variati, 2003, Due ritmi una voce, 2006, Giardini d’aria, 2011. Gli studi Amore del Cinema e della Resistenza, 2009, In vino levitas. Poeti latini e vino, 2014. L’antologia di poeti italiani contemporanei Dentro il mutamento, 2011. Nel 2006 ha vinto lo “Zirè d’oro” (L’Aquila). 

16.30 Dibattito e pausa


17.00 Alla ricerca di un ethos: tra il padre e il gender nella declinazione giuridica – Nella diffusa predicazione del declino del padre, sostenuta dalla paideia massmediatica, sembra passare in sordina il significato di estrazione antropologica e il contenuto culturale che sul padre si è composto nei secoli attraversati dalla storia dell'uomo. Lo stesso contenuto culturale su cui si regge gran parte della costruzione del diritto. Claudio Fraticelli è avvocato cassazionista del Foro di Macerata. Alla professione forense coniuga la passione per lo studio della Sacra Scrittura nella lingua ebraica e per le nuove tecnologie informatiche. Gli incontri avellaniti sono divenuti una preziosa occasione per uscire dalla secche della vita professionale affrontando una riflessione sul diritto e la giustizia che, guardando l’attualità, ha trovato modo di confrontarsi con temi incontrati nelle sue letture, per lo più di carattere filosofico e sulla c.d. “teologia politica”. Nel 2009 ha proposto “La giustizia dello stato: salvezza o inferenza da cui salvarsi?” in Salvezza e impegno (Fara 2010); Nel 2010 “La scrittura dei diritti fondamentali e l’ingiuria del tempo. Nuove tavole della legge… Per quale popolo?” ne Il valore del tempo nella scrittura (Fara 2011); nel 2012 Quale diritto ai tempi delle tecnologie informatiche? Riflessioni su genesi e conseguenze di un’astrazione: in bilico tra agonia e morte dello Stato e fallimento delle regole del mercato” in Scrivere per il futuro ai tempi delle nuvole informatiche (Fara 2012). Nel 2013 “Il Diritto: dalla paura alla felicità” in Scrittura felice. Nel 2014 “Osservazioni sul linguaggio giuridico attuale: dentro un groviglio solipsistico” in Dove sta andando il mio italiano?


17.15 In nome del mare: il mare delle origini come padre putativo  Cinzia Demi è nata a Piombino (LI), lavora e vive a Bologna, dove ha conseguito la Laurea Magistrale in Italianistica. È operatrice culturale, poeta, scrittrice e saggista. Dirige le Collane di Poesia Sibilla per le Case Editrici Pendragon (Bologna) e Il Foglio (Piombino), e cura per il sito culturale francese Altritaliani la rubrica “Missione poesia”. Per l’Università di Bologna ha collaborato con il Centro di Poesia Contemporanea, la Festa della Storia, la Facoltà di Scienze della Formazione. Collabora inoltre con molte altre associazioni e istituzioni sul territorio nazionale, con riviste, antologie, blog letterari e siti internet per saggi e articoli. Tiene corsi di poesia nelle scuole di ogni ordine e grado e presso associazioni culturali. Collabora a livello di volontariato con il Laboratorio di Parole e la rivista Parole per il Circolo La Fattoria di Bologna. Ha pubblicato: Incontriamoci all’Inferno, Parodia di fatti e personaggi della Divina Commedia (Pendragon, 2007); Il tratto che ci unisce (Prova d’Autore, 2009); Al di là dello specchio fatato. Fiabe in poesia (Albatros, 2010); Caterina Sforza. Una forza della natura fra mito e poesia (Far 2010); Incontri e Incantamenti (Raffaelli, 2012); Ersilia Bronzini Majno. Immaginario biografico di un’italiana tra ruolo pubblico e privato (Pendragon, 2013); Ero Maddalena (Puntoacapo, 2013); l’antologia da lei curata in omaggio a Giorgio Caproni Tra Livorno e Genova: il poeta delle due città (Il Foglio, 2013); l’antologia di racconti da lei curata Amori dAmare (Minerva, 2014). Suoi testi di poesia, narrativa e saggistica sono presenti in diverse antologie nazionali. Realizza con i suoi lavori eventi di drammaturgia con letture interpretative, musica e arti varie. È organizzatrice e curatrice di diversi eventi culturali. Tra i più recenti: “Un thè con la poesia”, ciclo di incontri tematici con autori di poesia contemporanea, presso il Cafè Marinetti dell’Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, e “Il femminile sommerso. Archetipi del riconoscimento”, ciclo di incontri culturali sulle tessitrici d’amore tradito, progetto promosso dal Comune di Bologna, Quartiere S. Stefano. È presidente dell’Associazione Culturale “Estroversi”.

17.30 Il padre che non c'è: l'assenza di una relazione stabile – Daniele Donegà nato a Canda (Rovigo) nel 1960. Si laurea in Filosofia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna con una tesi in semiotica sulla poetica di Camillo Sbarbaro. Nel 1992 viene ordinato sacerdote e fa parte del presbiterio della diocesi di Adria-Rovigo. Nel 2010 discute la tesi di dottorato in teologia con il professore José Noriega dal titolo: L’intenzionalità erotica e l’azione del corpo in Maurice Merleau-Ponty presso la Facoltà del Laterano e nell’aprile del 2011 pubblica la tesi presso la casa editrice Cantagalli di Siena. Attualmente è arciprete di Melara (Ro) e consulente etico al Consultorio familiare diocesano di Rovigo. Ha al suo attivo 6 pubblicazioni di poesia e diverse plaquette stampate presso tipografie locali che distribuisce ad amici ed estimatori. Nell’agosto del 2014 gli è stato assegnato il Primo Premio del Concorso di poesia “Cala Petralana”, a Palau in Sardegna, per la poesia inedita Il canto delle cicale. 





17.45 Mio padre  Con Massimiliano BardottiSara Giomi e Giacomo Lazzeri de La Minima Parte: “Il nostro intento è la ricerca del bello, anche nelle circostanze e nei luoghi più oscuri. Noi cerchiamo la bellezza ovunque. E abbiamo l'unico scopo di condividere e farne dono.” La performance sarà preceduta da un ricordo di Guido Passini (foto qui sotto, ci ha lasciato a soli 36 anni il 25 marzo 2015), con la lettura del suo racconto “Lettera ad un padre mai nato”. Le sue ultime poesie si trovano nell'antologia della II edizione concorso da lui ideato: Come farfalle diventeremo immensità 2.

18.20 Dibattito e tempo libero

19.30 Cena  

Sessione serale  









21.00 Padre mio, come mai sei andato nella luce del Signore? – Enrica Musio nasce a Santarcangelo di Romagna nel 1966. Ama la natura (per 13 anni è stata volontaria di Legambiente). Adora leggere libri di letteratura femminile (Emily Dickinson, Sibilla Aleramo, Ilaria Rattazzi). Ha pubblicato con Fara: Dediche sillabiche (2006), Senza saperlo nemmeno (2010) e Case di angeli (2013) ed è presente con sillogi e altro in numerose antologie nate dalle kermesse fariane (fra cui l'ultima, Il luogo della parola). Per narrabilando scrive Le pillole di Enrica. È stata intervistata da ContainerRadio e ha partecipato ad Anima d'Autore su IcaroTV. Si sente una poeta naïf.

21.15 Migrazione: antropologia del padre che diventa segno  Maurizio Caruso è nato in provincia di Cosenza, vive e lavora a Bologna. Ha frequentato il Liceo Artistico Statale di Cosenza dove si è messo in evidenza per i colori e la fervida fantasia che sprigiona nel dipingere gli elaborati. Dopo il diploma si trasferisce per motivi artistici e di lavoro spostandosi in varie città e sempre arricchendo le proprie conoscenze: Padova, Venezia, Firenze, Massa e Carrara dove frequenta gli ambienti accademici. Organizza e Partecipa a diverse mostre personali e collettive, in Italia e in Europa. Dal 2000 firma la cover della rivista di poesia «Parole» (Bologna) ed è autore di pagine di grafica, copertine di libri e opuscoli, locandine per eventi culturali. Nel suo sito www.MaurizioCaruso.it sono consultabili la ricca Biografia, la Galleria Virtuale con la sua produzione artistica, il gran numero di recensioni curate da significative firme del panorama culturale italiano.


21.30 Il Vestito. Lettura animata e, come bonus a sorpresa, Punto Fermo – Elisabetta Randi è chiamata Betta, Eli, Bet, Elibetta. Da piccola sua madre le regalò una borsa di stoffa, con i manici di legno, scolpiti e decorati da suo padre. Sopra aveva cucito la scritta: ATTEBASILE. Ancora, cerca chi è. Alcuni la chiamano Regina. Nome appropriato, quando indossa la parrucca color ciclamino. Per maggiori informazioni www.elisabettarandi.it


22.15 Dibattito e risonanze sull'intera giornata e riposo
 

Domenica 28 giugno

7.30 Lodi (per chi vuole)
8.00 Colazione



9.00 Padri in guerra – Vesna Andrejevic (Belgrado, 28 giugno 1965) è traduttrice letteraria e multimediale free lance, scrittrice e docente di Lingua e Letteratura italiana, serba ed internazionale. Risiede e lavora in Serbia partecipando a vari concorsi e premi in Italia e in Europa. Scrive e pubblica i suoi testi fin dall’infanzia. Ha collaborato con varie riviste on line pubblicando i suoi racconti e saggi di argomento letterario (Faranews,Euterpe, ecc.). Suoi testi narrativi sono stati premiati e pubblicati in diverse antologie sia in versione cartacea che come eBook. (Premio “Pietro Conti”, Perugia, 2004; Premio “Donne in pagina”, Arcilettore, Leno, 2009). La sua raccolta di racconti La gente altrui nel paese delle meraviglie (Premio LetterarioInterrete) è stata pubblicata in formato eBook in “Kappeventi.com”, Prospettiva editrice, Roma, 2006. Fra i diversi riconoscimenti letterari: Premio ICoN, prima classificata con il raccontoTroppi sogni azzurri della gente di troppo Pisa, 2006; Premio Speciale “Mario Ceccarello” per il romanzo breve Saga degli Zingari o Sas thaj avel… al Concorso letterario “Insieme nel mondo”, Savona, 2006; Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “Insieme nel mondo”, X edizione, prima classificata Narrativa Inedita con il romanzo Forziere di nonno, Savona, 2012; Premio “Alda Merini”, II edizione, selezionata con il racconto Magda, Brunate, 2013; e Premio Letterario Internazionale Europa, XIV edizione, prima classificata Narrativa inedita con il racconto “La notte di Natale”, Lugano, Svizzera, 2013. Scrive narrativa, traduce i libri e film e coltiva i suoi sogni letterari. Leggerà alcuni brani di Showtime, racconto vincitore del Pubblica con noi 2015 inserito in Emozioni in marcia (Fara).

9.20 Il padre, il figlio, il tempo – Ottavio Rossani (Sellia Marina, 1944), vive a Milano, dove si è laureato In Scienze Politiche e sociali all’Università Cattolica. Poeta, scrittore, pittore e regista teatrale. Come giornalista – 40 anni al Corriere della Sera – ha viaggiato in diversi continenti; ha incontrato potenti e umili negli ambiti della cultura, della politica, della cronaca. Ha scritto saggi storico/letterari e racconti. Tra gli altri: Stato società e briganti nel Risorgimento italiano (2002, tre edizioni); Leonardo Sciascia (1990); Servitore vostro humilissimo et devotissimo (1995). Sei i libri di poesia: Le deformazioni (1976), Falsi confini (1989), Teatrino delle scomparse (1992), Il fulmine nel tuo giardino (1994), L’ignota battaglia (2005) e Riti di seduzione (2013). Molte le plaquette di poesie, corredate da suoi disegni. I suoi quadri sono in collezioni private, in Italia e all’estero. Una sua pièce, Se mi vengono i brividi, è stata rappresentata a Buenos Aires, con la sua regia


9.40 Sui padri – Gianfranco Miro Gori (foto Ferroni a lato) è nato a San Mauro Pascoli (11.8.1951). Dopo gli studi classici, si è laureato in Filosofia e ha conseguito il dottorato di ricerca in Discipline dello spettacolo. Negli anni Ottanta, ha fondato la Cineteca del comune di Rimini: da lui diretta per venticinque anni. Ha organizzato festival e manifestazioni culturali in patria e all'estero, e pubblicato molti saggi di cinema, dedicandosi soprattutto, tra i primi in Italia, allo studio dei rapporti tra cinema e storia. Si è occupato di Fellini, Pascoli, Guerra e Casadei. Ha pubblicato un romanzo (Senza Movente, Mobydick 2000) e quattro raccolte di versi in dialetto: Strafócc, Chiamami Città 1995; Gnént, Pazzini 1998; Cantèdi, Mobydick 2008; E' cino, la gran bòta, la s-ciuptèda (Fara 2014). È stato prima assessore alla cultura poi sindaco, per dieci anni, di San Mauro Pascoli.

10.00 Qualche rima sul padre – Alessandro Ramberti è sempre stato affascinato dai sentieri di montagna, dalle parole, dalle lingue, dalla Bibbia… si considera un piccolo ponte e ama mettere in relazione e comunicazione anime, volti e persone. Fra i saggi, ha curato Riflessioni sul linguaggio (1993). Nel 2012 è uscita la raccolta Sotto il sole (sopra il cielo), e nel 2015 Orme intangibili.

10.30 Dibattito 
11.00 Santa Messa (per chi vuole)
12.30 Pranzo 

  
15.00 Gran dibattito conclusivo, saluti e partenze