venerdì 26 maggio 2017

Intervista ad Ardea Montebelli sulla sua Mostra dedicata a Matteo Ricci presso l'Università Pontificia Salesiana

al seguente link di Radio Vaticana l'intervista di Rosario Tonnolone (Orizzonti Cristiani) ad Ardea Motebelli (dal minuto 17:47) sulla Mostra

http://it.radiovaticana.va/news/2017/05/22/salviamo_litaliano_dalla_rete!/1314127

 
“Più grande del mare” è il titolo della Mostra di fotografie, poesie e calligrafie dedicata al grande missionario gesuita Padre Matteo Ricci (1552-1610) e alla sua opera di evangelizzazione, allestita temporaneamente dal 18 maggio scorso presso la Biblioteca Don Bosco dell’Università Pontificia Salesiana.
La Mostra si inserisce all’interno delle iniziative organizzate dall’UPS per la festa Incontro dei Popoli. Alla inaugurazione/presentazione dell’esposizione sono intervenuti il Rettore dell’UPS, don Mauro Mantovani, il Segretario generale dell’Università Lateranense, mons. Roberto De Odorico, l’ideatrice e curatrice della Mostra, prof. Ardea Montebelli, il direttore della Biblioteca, dott. Marcello Sardelli e la studentessa cinese della FLCC, Constance Pui Kei Cheung.
Padre Matteo Ricci, missionario gesuita, lo Xitai (saggio) del grande Occidente, è una figura di primaria importanza nella storia dei rapporti tra l’Occidente e la Cina in cui visse gli ultimi 28 anni della sua vita durante la dinastia Ming per diffondere il Vangelo, da lui considerato la dottrina del cielo. Padre Ricci “ha mostrato alla Cina e all’Europa come l’amicizia possa essere la base per trasformare l’animo umano affinché la predicazione di Gesù potesse essere accolta, anziché respinta”, ha affermato tra l’altro la prof. Montebelli, sottolineando la qualità del metodo usato dal missionario gesuita che si fondava sulla forza del dialogo e dell’apertura alla fede, grazie alla sua formazione culturale in cui scienza, ragione e fede si integravano per una  visone unica e coerente del mondo. “Ricci - ha continuato la curatrice della Mostra - è stato un formidabile intellettuale del suo tempo che però aveva a cuore la missione e l’inculturazione del messaggio evangelico nella cultura e nella vita del popolo cinese”. Per raggiungere con efficacia questo obiettivo, mise in atto uno sforzo grandioso e onesto che lo impegnò nello studio della lingua e dei costumi letterari, delle tradizioni e della filosofia cinesi. E il raggiungimento dell’obiettivo richiedeva lo stravolgimento delle propria esistenza per accogliere le tradizioni cinesi e mantenendo l’idea di riconciliazione e di dialogo.
Questa premessa è necessaria per comprendere in profondità il titolo della Mostra: “Si tratta di un percorso composto da brani delle lettere di Matteo Ricci, citazioni dei filosofi cinesi Laozi e Confucio, calligrafie, poesie e fotografie”, ha specificato la prof. Montebelli. “Ogni elemento occupa, con equilibrio, il proprio spazio per rendere chiaramente visibile e comprensibile l’adattamento di Padre Ricci alle tradizioni cinesi”.
È possibile visitare la Mostra fino al 31 maggio nei giorni e negli orari di apertura della Biblioteca.

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