Pubblicato da
Alessandro Ramberti
in data
di Giuseppe Callegari Domenica 21 marzo 1999 si è svolto in Italia il Primo Sciopero dello Sguardo che consisteva nel lasciar spento il televisore per l’intera giornata con lo scopo di esprimere un crescente disgusto verso la mediocrità e lo squallore dei programmi televisivi. L’idea è stata del regista Silvano Agosti, mentre il sottoscritto, allora responsabile del Centro Audiovisivi di Mantova, l’ha promossa, organizzata e diffusa. Alla iniziativa hanno aderito circa diecimila persone e fra queste il maestro Mario Lodi e il giornalista Gianni Mura. Lo sciopero si è propagato a macchia di leopardo: da un circolo didattico di Reggio Emilia alla scuola materna di Alba, da medici di Avellino agli attori di Roma, da autisti delle corriere di Mantova a educatori di Macomer, da una scuola steineriana di Bologna ad un sacerdote di Verona, che durante l’omelia domenicale ha invitato i fedeli a spegnere il televisore. Lunedì 22 marzo ho ricevuto molte telefonate da persone che avevano ad...
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