martedì 29 maggio 2018

Complicità e complessità della traduzione: Un testo per Marilyn Monroe.

Complicità e complessità della traduzione. Un testo per Marilyn Monroe.


La magnifica Preda, testo di Cinzia Demi, inserito nell'antologia "Umana, troppo umana. Poesie per Marilyn Monroe", edita da Aragno, nel 2017, e curata da Alessandro Fo e Fabrizio Cavallaro, viene tradotta in lingua portoghese dalla bravissima traduttrice Marta Gomes de Souza. I riflessi poetici tra le due stesure si compenetrano gli uni negli altri dando vita ad una duplice musicalità che accompagna la questione del senso, del significato. La traduzione è da sempre un'esperienza intensa,  fatta di complicità e complessità, di nuovi risvolti che un testo può assumere, di nuove immagini, di commozione per il dono che viene lasciato ai lettori. Un'esperienza che, nel caso del testo su Marilyn, condivide anche il contributo al racconto, tentato dall'autrice, per la vita della donna che non è solo diva, ma è anche davvero "umana, troppo umana".


A magnífica presa

   aquela noite ela bem o sabe
que será a última
sente-o estampado   nas
negras riscas dos cabelos
                  inclinados para o loiro
longe das raízes
vê-o nos regos
da íris ao espelho
onde já não cresce   a maré
                  da lua de agosto

   acaba sempre assim
é pouco mais que una menina
aperta as mãos nos bolsos
do casaquinho azul
                  não levanta o olhar (já é uma presa)
para aqueies novos pais
para aquele novo pai
que lhe acaricia as costas
cinge lhe cintura   o hálito é
                  um leve açoite no rosto

   depois é só uma fotografia
o corpo belíssimo e nu
uma pele que sacode
a areia   um ruído
                  que lhe ilumina os seios (já é uma presa)
ou talvez seja uma esposa …depois
uma outra esposa   e uma outra
mais (e presa resta) e aquele palco
faz-lhe medo   como uma patranha
                  que te muda a vida

   o filme do seu passado
passa todo duma vez
ela acaricia a própria coxa
e gostava de empurrar
                  mais para cima a mão
mas naquela noite não pode
sabe que será a última
nem mesmo o tempo de ficar
bonita para a morte   dar um tempo
                                   ao tempo de se deixar

   habituada à felicidade
nunca esteve   o telefone
toca   responde   a voz não sai
os cabeios estão sobre o rosto agora
                  cedidos à aurora de novas cores

Marta Gomes de Souza

***

La magnifica preda

   quella sera lei lo sa
che sarà l’ultima
lo sente impresso   nelle
venature nere dei capelli
affacciate sul biondo
lontano dalla radice
lo vede nei rigagnoli
dell’iride allo specchio
dove non cresce più   la marea
della luna d’agosto

   finisce sempre così
è poco più di una bambina
si stringe le mani nelle tasche
del cappottino azzurro
non alza lo sguardo (è già preda)
su quei nuovi genitori
su quel nuovo padre
che le accarezza le spalle
le cinge la vita   l’alito è
una frusta lieve sul volto

   poi è solo una fotografia
il corpo   bellissimo e nudo
una pelle che scuote
la sabbia   un boato
che le illumina i seni (è già preda)
o magari è una sposa   e poi
un’altra sposa   e un’altra
ancora (e preda rimane) e quel palco
le fa paura   come una menzogna
che ti cambia la vita

   il film del suo passato
scorre tutto insieme
e lei si accarezza la coscia
e vorrebbe spingere
più in alto la mano
ma quella sera non può
sa che sarà l’ultima
neanche il tempo di farsi
bella per la morte   di darsi
tempo per lasciarsi

   l’abitudine alla felicità
non l’ha mai avuta    il telefono
squilla   risponde   non esce la voce
i capelli sono sul volto ora
                  ceduti all’alba di nuovi colori

Cinzia Demi

***

Marta Gomes de Souza è docente di Lingua e Cultura portoghese, traduttrice, interprete e esperta di intermediazione linguistica. Nasce in Brasile nel 1961. Arriva per la prima volta in Italia nel 1984 e per motivi personali e affettivi si trasferisce dopo poco definitivamente a Roma. Qui finisce gli studi iniziati all'UFES in Brasile e si Laurea a La Sapienza di Roma in Lingue e Letterature Straniere. Il suo percorso professionale è intenso e la porta negli anni ad occuparsi di insegnamento in vari ambiti. Accanto all’attività di docente e interprete non ha mai abbandonato la passione per la letteratura. È traduttrice e autrice. 


Cinzia Demi di Piombino (LI), vive a Bologna dove ha conseguito la Laurea Magistrale in Italianistica. Dirige la Collane di Poesia per Pendragon e Mineva, collabora con Il Foglio, e cura per il sito culturale italo-francese Altritaliani la rubrica “Missione poesia”. E’ presente nell’Atlante dei poeti “Ossigeno Nascente” UNIBO. Cura per l’Hotel Majesti di Bologna “Un thè con la poesia”, incontri con autori nazionali. E’ presidente dell’Associazione Culturale “Estroversi”.  Ha al suo attivo diverse pubblicazioni di poesia, narrativa e saggistica. Nel 2017 le viene conferito il Premio Italia Donna per la Poesia. E’ presidente dell’Associazione culturale EstroVersi.


Nessun commento: