Assalto preventivo




Martedì 21 luglio ero seduto con alcuni amici ad un tavolo all’aperto di un bar dell’hinterland mantovano. Poco distante un gruppo di autoctoni e sullo sfondo un ragazzo marocchino che, non avendo rispettato il precetto coranico sull’alcol, si stava esibendo in uno strampalato soliloquio che voleva diventare colloquio. Di fatto, usando una espressione idiomatica, stava rompendo le scatole, senza però dare segni di violenza. Tuttavia il suo soliloquio interloquente disturba fortemente i miei vicini di tavolo al punto che uno di loro, probabilmente guidato da Dio, dalla patria e dalla famiglia, gli si fa incontro minaccioso, roteando i pugni e inchiodandolo al muro. Il ragazzo non reagisce, si divincola e spacca una bottiglia per terra. Questo diventa una sorta di segnale in codice perché i componenti del tavolo degli autoctoni si alzano all’unisono, compresa una ragazza, e gli si avventano contro. Il più coraggioso dei quattro brandisce addirittura una sedia.

Fortunatamente un amico seduto al mio tavolo, rischiando una randellata, cerca di porre fine allo scontro, che mi sembra più corretto chiamare aggressione. Poi si apparta col ragazzo marocchino e riesce a convincerlo ad allontanarsi affinché i giustizieri possano godersi il meritato riposo dopo una dura giornata di lavoro (parole della ragazza).

Breve commento: il ragazzo marocchino non ha aggredito nessuno, né nella fase del soliloquio-colloquio alcolico, né dopo essere stato assalito. La bottiglia è stata spaccata e lasciata per terra, non voleva essere un’arma, ma solo frustrazione. Certamente era fortemente disturbante, ma non fino al punto di chiamare le forze dell’ordine. Per esperienza diretta, ho visto molte volte tollerare o allontanare in modo umano gli ubriachi che volevano essere al centro della scena, ma è la prima volta che vedo un’aggressione preventiva.

Sarò scandalizzante per i benpensanti, ma mi sento più vicino al ragazzo marocchino che si è allontanato piangendo, piuttosto che a un gruppo di figuranti travestiti da persone.

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