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LA BELLA SCRITTURA

Un ricordo della Signorina Angelina nostra maestra alle elementari di Vincenzo Capodiferro La nostra maestra delle elementari era molto severa, ma aveva un cuore d’oro. La chiamavano la “pizzicotta”, perché se facevi qualche errore, o ti comportavi male, ti dava certi pizzichi che ti rimaneva il segno per un mese. La chiamavano Signorina Angelina ed era nipote di don Luigi, un santo prete, che stava ore ed ore innanzi al Sacramento!   Prima ci si teneva tanto alla bella scrittura. Si scrivevano le lettere, soprattutto le lettere d’amore. Non tutti sapevano leggere e scrivere. Noi andavamo a scuola, ma la maggior parte degli adulti era ancora analfabeta. Quando c’erano le elezioni, ricordo che andavano a votare i pastori che non sapevano scrivere e qualcuno diceva loro:   – Metti croce su croce! E così votavano la DC.   Quando dovevano scrivere, soprattutto lettere d’amore, andavano o dal prete, o da qualche professore, o da qualche buonuomo che ci leggeva. Oggi ci sono i ...

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TRENTINO