Pubblicato da
Alessandro Ramberti
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di Vincenzo Capodiferro Mondrigone è una splendida frazione di Borgosesia, perla della Valsesia. C’è un santuario dedicato a Sant’Anna ed un museo in cui è conservato un bel torchio civico. Prima i vignaioli portavano le uve per farne il mosto. Ma sapete come è nato quel maestoso torchio? Siamo nel Seicento. – Peste! Peste! Strepitano vecchi e bambini, donne e uomini, invasati di panico. Il terrore è scolpito sui volti delle genti. Questa misteriosa visitatrice, foriera di morte, fa strage ovunque giunga. Aveva toccato anche il felice e remoto borgo di Mondrigone. Più avanza, più notizie nefaste si odono ininterrotte. Ogni viandante può essere un untore. Deserte sono le città, chiuse le porte, serrati i castelli. Fugge la gente verso le montagne. – Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l'aiuto? Tutti scappano, certi di essere colti dal morbo crudele, solo appropinquandosi ad un infermo: che spettacolo manzoniano! Chi assiste i miseri appestati? Vengono ammucchiati per st...
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