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Alessandro Ramberti
in data
di Giuseppe Callegari Il pensiero di dimenticare, di cancellare dalla mia memoria mi assale improvvisamente, mi turba e intristisce perché è un indice poco rassicurante della mia relazione col mondo. Fortunatamente riesco a liberarmene abbastanza in fretta e ricomincio a danzare fra passato, presente e futuro. E così figure del passato vengono attualizzate e si fondono col presente ed insieme prefigurano il futuro che, a sua volta, può ridiventare passato con l’irruzione di nuovi personaggi. Il mio non è più il mondo lineare sequenziale, ho scelto la circolarità popolata da fatti e persone attraverso una commistione che posso shakerare in modo diverso assecondando il mio umore. Ed ecco che appaiono i miei suoceri, campani di Napoli, che mi adoravano e che penso di andare a trovare prossimamente con la mia Cinquecento. Vedo già mio suocero che prendendomi sottobraccio mi porta a fare una passeggiata e Assunta , sua moglie, che lavora ancora come infermiera all’ospedale perché il ...
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