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LE TRE FAVOLE DELL’ACQUA DI TRIGELLA

 di Vincenzo Capodiferro Castelsaraceno è legata a due monti della Lucania: l’Alpi ed il Raparo. Il paese non sorge né alle falde dell’uno, né alle falde dell’altro, tuttavia esso è una gemma incastonata tra questi due massicci montagnosi i quali si ergono come una corona a baluardo del paese, il primo ad occidente e il secondo a settentrione, in modo che l’orizzonte si allarga solo ad oriente verso un’amena vallata. Sopra Castello c’è il monte di Raparo, un vasto acrocoro con poderose cime, molto estese ed a forma di croce, ricche di pascoli ubertosi e profumati. Alle falde, questo monte buono era coltivato, al di sopra vi si menavano gli armenti, che producevano buoni formaggi, essendo abbondante di erbe medicinali. Nel suo giro vi sono diversi paesi come Castel Saraceno, San Chirico, San Martino e Spinoso. Il sapore del latte e del formaggio cambiava a seconda del posto dove pascolavano gli armenti.   Se hai fame, sulla montagna ci sono i “carligni”: dei cardi che sotto le ...

Cronotipo e “cairotipo”: due chiavi ermeneutiche del fatto storico

Kermesse avellanita 2026 sul tema dell’Attesa 10-12 luglio