lunedì 15 maggio 2023

 SPIRITO LIBERO DI PACE. Lo Spirito della Pace cercava di vegliare sugli uomini, ma purtroppo questi entravano spesso in collisione con l'Ombra del malvagio che scatenava in loro una volontà di potenza producendo così un ondata di prepotenze e di violenze. Ad avere la conquista su territori, su beni, su vite gli uomini credevano di essere degli eroi ed invece non era altro che un delirio che cadeva nella convulsione che creava nient'altro che alta tensione fratricida. La psiche diventava animalesca per una sorda obbedienza alla legge di conservazione di un assurdo valore della vita. La natura umana, però, obbediva solo ad un sordo istinto disordinato che sfociava nella sregolatezza per ritrovarsi poi prosternata, distrutta, svilita, frustrata e sconfitta. Lo Spirito di Pace, dunque, si accorse che la malattia psichica che devastava l'essere umano nei suoi raptus all'uccisione, all'oppressione e al delirio er più che altro dovuta al dilemma del rapporto fra civiltà e natura per un problema di quantità di troppo o di troppo poco oppure peggio di aut-aut. Ad un certo punto persino l'Angelo del cielo era arrivato ad un bivio di cosa dovesse suggerire dicendosi fra sé e sé: "Pare che tutto sia finto e che ciò che è autentico viene nascosto ed imbellettato e gli uomini divengono stupidi commedianti che seguono un copione stralunato perchè la natura umana è un campo di battaglia crudele dove vince chi si crede più forte e resistente e chi è più fortunato, mentre perde chi cede all'amaro ed infausto destino dell'abominio e non riesce mai a trovare un barlume di speranza" Passava di lì un editore che ascoltava quella voce e disse con rabbia "Io non ce la faccio a sopportare la mancanza di un valore materno ed il fatto che questo tipo di amore mi venga negato e che io possa essere ogni giorno inghiottito dall'Ombra e mi senta perduto dentro un abisso che mi fa sprofondare sempre di più e che mi logora dentro in ogni istante. Io non ce la faccio ad amare sopportando questo dolore, questo delirio che mi fa perdere il senso stesso della vita specie quando pero la leggerezza del mio esistere e ne vedo solo crudeltà e la guerra è dentro di me, nei fantasmi della fuga, del terrore, delle crisi e quindi ti chiedo Spirito libero di Pace se puoi di aiutarmi a vedere meglio la mia stessa essenza" Lo Spirito lo guardò benevolo e poi gli rispose" Devi avere pazienza perchè certi giorni vanno bene e in certi altri le cose ti sembrano brutali e ti pare che non valga niente stare ad aspettare, ma invece devi sapere che l'amore è sapere accogliere anche i momenti di tristezza, quelli che paiono lugubri ed oscuri, quelli che ci affrangono fino a farci sentire infimi ed inutili e la peggiore guerra è proprio con questi mostri, con questi momenti che ci accasciano. Fatti coraggio a sopportare e solo così saprai amare anche in mezzo alle tempeste." L'editore se ne rese conto che le crisi ci fanno maturare, ci fanno crescere, ci rendono più forti, ma in quel momento non riusciva a liberarsi e si sentiva soffocare quando l'Angelo del cielo lo guardò in modo tale da non poterlo dimenticare specie quando gli disse "A me non importa in quale condizione ti trovi basta che sai ascoltare il cuore che sussurra e non le grida della guerra, le urla del dolore, le scatenanti forze del male. Basta che sai ascoltare la voce del perdono, la voce della stima di un amore che sa piangere sui morti, sull'uso delle armi, sull'oppressione, sulla malvagità. Basta che sai vivere ringraziando Dio per i doni che ti ha dato dell'amicizia, della vicinanza fraterna ed a,llora nel tuo sguardo troverai la pace, e troverai l'armonia. A me non importa se l'uomo è ricco o povero, se è giovane o anziano, se è malato o sano, se è bello o brutto, a me importa che sappia ascoltare una poesia di un arcobaleno che unisce una terra insanguinata al cielo puro dello Spirito di pace ed allora saprà vedere la speranza di un sogno che si avvera dentro una intensa amante preghiera."

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