venerdì 2 febbraio 2018

Che sia meraviglia ogni prossima alba





Così, caduti gli dèi,

caduti gli eroi,

caduti i profeti,

caduti tutti i sommi poeti,

a noi, comuni mortali,

cosa rimane?

I “dettagli minori”,

quelli da amare.

Caduti anche questi,

di noi nulla rimane.



I dettagli minori è un testo difficile da definire. Non è un romanzo, non è un poemetto, né una raccolta di racconti. Si potrebbe dire, forse, che è un insieme di questi. Come lo definisce l’autore stesso, è “una storia fatta di storie”, nella quale tutti i personaggi sono a contatto, si rincorrono, si sovrappongono, ognuno presente come una nota a piè di pagina, una clausola, un dettaglio minore, appunto, nella storia dell’altro. I racconti sono dolorosamente familiari e incastrati nella vita di tutti i giorni, che lascia spazio alla noia e agli imprevisti e all’esotica stranezza di un giorno normale. I personaggi hanno forme e presenze diverse, si impongono diversamente sulla pagina, qualcuno calcando, qualcuno premendo appena.

Ed è interessante, questa connessione tra i protagonisti, perché è quello che accade anche a noi: ognuno di noi, dentro di sé, ha un singolo universo, e tutti coloro che ne fanno parte sono comparse di un film che una sola persona vedrà. Pensandoci, siamo tutti dettagli minori nella storia di qualcuno.

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