venerdì 6 febbraio 2009

Le pillole di Enrica 7

commentini di Enrica Musio al catalogo Fara, precedenti qui

Scrittura amorosa è un libro antologico di autori emergenti che hanno partecipato con poesie e racconti al concorso Scrittura amorosa di Bellaria. Il tema del concorso era l’amore in tutti i suoi aspetti e sfaccettature. Un buon libro.

Nel libro di poesie scritto da Alessandro Assiri e Chiara De Luca sui passi per non rimanere leggiamo poesie sull’indifferenza e sull’incostanza di chi legge le poesie, e del perché il poeta deve fare la poesia. La poesia che diventa una materia di studio: una poesia che fa anche incontrare. Un bellissimo libro.

Nel libro di poesie scritte dal giovanissimo Stefano Cattani Vita in rosso… un cuore violento si leggono versi che sembrano scritti su una carta molto tenera, versxi che donano al lettore una gioia irriepetibile (nel libro notiamo molta competenza tecnica per essere di un autore giovane, il libro è pieno di temi molto complessi). “Le parole inseguono e chiamano, si muovono nello spazio, diventando anche un sussurio”. Tutto poi divenire un io poetico. Un buon libro.


Nel libro di poesie scritto da Simone Molinaroli Cani al Guinzaglio nel Ventre della Balena ci sono poesie che vanno dal 1994 al 2000. Sono poesie che vogliono denunciare l’ipocrisia del potere, e ci parlano anche della solitudine, e dell’autodistruzione. Un buon libro.

Nel libro di Leela Marampudi Il destino immobile vengono offerti dei testi poetici che parlano di destino, anche se alle volte lo troviamo immobile e senza forma. Una sorta di vuoto interiore.
Un bellissimo libro.

Nel libro di Maria Stella Olivieri Il mio cane di Gino racconta in modo intrigante e narrativo di un personaggio che usa solo e sempre “IO”. In questo libro l’autrice scava anche nella sua interiorità, ci porta in una bella dimensione molto autobiografica, ci racconta del disorientamento giovanile, anche accompagnandolo con lo slang dei giovani. Un bel libro.

Nel libro di Colomba di Pasquale Il resto a voce leggiamo poesie che parlano di anima e amore e che scandiscono ogni giorno della nostra vita. Un buon libro.

Nel libro di poesie scritto da Guido Passini Senza fiato si leggono meravigliose poesie scritte anche molto autobiograficamente dall’autore di fibrosi cistica, un male inesorabile e genetico (si ammalano i polmoni, si riempiono di muco, infatti la fibrosi cistica è anche chiamata “mucoviscidiosi”, però oltre ai polmoni la fibrosi cistica prende anche l’intestino).
L’autore, con un linguaggio semplice, ci parla della sua malattia, anche attraverso l’aiuto di altri poeti e autori che hanno condiviso questo progetto. Nel libro notiamo che l’autore non si scoraggia mai, anche se ci parla del dolore e della sofferenza che prova per questo suo stato di salute un po’ precario. Un bellissimo libro.

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