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Alessandro Ramberti
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di Sandro Serreri Due sordi, colorati e musicali, hanno fatto di una fragilità umana un’arte eterna. Questi sono: lo spagnolo Francisco Goya (1746-1828) e il tedesco Ludwig van Beethoven (1770-1827), un pittore e un musicista. Entrambi non sono nati sordi, ma lo sono diventati. Il primo, dopo una grave malattia, a 46 anni, nel 1792, il secondo a 28, nel 1798 e, progressivamente, sino a esserlo del tutto dopo dieci anni di inutili e costose cure mediche. Goya morì nel 1828 e pertanto la sordità lo intristì non poco per ben 36 anni, mentre Beethoven nel 1827 e lo tormentò sino all’angoscia per 29. La loro vicenda umana e storia artistica non s’incontrarono mai per tutto il corso degli anni turbolenti e dei grandi sconvolgimenti sociali e politici che mutarono il volto dell’Europa. Eppure, i due europei hanno tanto in comune. Strano a pensarci e a dirsi, ma un pittore e un musicista percorrono quasi lo stesso sentiero, pur con diversi strumenti: colori e note, tele e pentagra...
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