Un’attenzione amorevole, fiduciosa e progettuale

Selvakani Antony Cruz: Progetto di vita per persone con disabilità, Susil Edizioni 2025

recensione di Sonia Gardini


La realtà che don Selva ci presenta è la vita interna dell'Istituto don Ghinelli di Gatteo (FC), ispirata al metodo preventivo di don Guanella, il quale, imitando don Bosco, dedicò la vita ai più bisognosi tramite una pedagogia applicata che consentì il raggiungimento di alti livelli di integrazione individuale e sociale. L'Istituto accoglie più di 70 persone con disabilità fisiche, mentali o psicofisiche, molte delle quali incapaci di soddisfare i propri bisogni. Le persone, giovani e adulti, sono seguite da un'équipe costituita da infermieri, assistenti, operatori, terapisti, volontari che diventano i loro caregiver poiché si prendono cura di loro, badando alla crescita personale e responsabile degli ospiti. 

Gli orientamenti pedagogici, per rendere possibili gli obiettivi proposti, vengono enucleati nel secondo capitolo dedicato all'analisi delle leggi 104/1992, 328/2000, 18/2009, 112/2016,227/2021, dalle quali emerge che le persone con disabilità non sono beneficiari passivi di compassione, ma devono diventare soggetti protagonisti della loro vita, seguendo progetti che permettono una attiva crescita personale per cui essi stessi diventano capaci di sostenere l'altro, il vicino, il compagno superando in tal modo il senso di inferiorità, diversità e timidezza che spesso li caratterizza. In quanto soggetti attivi, essei diventano capaci di donare, amare e… produrre, costruire, per la preparazione di mercatini, addestrandosi nella conoscenza del denaro, dello scambio reciproco dei loro manufatti, obiettivo molto ambizioso, realizzabile tramite la frequenza di classi e laboratori  interni all'Istituto, dotato di piscina, palestra, computer, ampio cortile, stie per conigli o per allevare animali da cortile.

Don Selva è molto concreto e preciso nell'insistere su interventi di inclusione delle persone all'interno della famiglia e della vita sociale del paese in cui vivono facendole partecipare a feste, mercati, ricorrenze religiose, spettacoli, giochi, gare sportive per sviluppare al massimo le capacità relazionali. Non manca la cura nell'area spirituale-religiosa spesso trascurata perfino nei più alti livelli educativi.

Si richiede nel rapporto allievo-educatore una grande passione: don Selva non ha mezze parole, quando dice che tutto nasce da un afflato del cuore. Ed è con la profondità del cuore e l'acume dell'intelligenza che questo libro è stato scritto.

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